Regolamento UE 2023/1115 · EUDR

EUDR per importatori di caffè

Se importi caffè verde o lo tosti partendo da chicchi di provenienza extra UE, devi tracciare gli appezzamenti d’origine e presentare la dichiarazione. Sourevo lo fa per te.

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Dichiarazione · Caffè COIn corsoPresentata
Fornitore e appezzamenti
Lotto e prodotto
Valutazione del rischio
Presentazione in TRACES
N. di riferimento26ESX7K4Q9M2PL
N. di verificaK7Q2M9WD

Prodotti interessati

  • Caffè verde
  • Caffè tostato
  • Decaffeinato
  • Bucce e succedanei contenenti caffè

Quali informazioni ti servono

  • Fornitori e cooperative d’origine
  • Geolocalizzazione di ogni azienda agricola (punto o poligono secondo la superficie)
  • Lotti e loro collegamento con gli appezzamenti
  • Prove di legalità dell’origine

Per il caffè il perimetro è facile da vedere: tutta la voce 0901 è nell’Allegato I del Regolamento (UE) 2023/1115, dal caffè verde al tostato macinato. Se compri un container di caffè verde da un esportatore di Huila (Colombia) e lo sdogani a Genova o a Trieste, sei tu a immetterlo per la prima volta sul mercato dell’UE e la dichiarazione di dovuta diligenza (DDS) spetta a te.

La parte difficile è il numero di aziende agricole. Un container di 320 sacchi da 60 kg (19,2 t) di una cooperativa può riunire caffè di oltre cento produttori con appezzamenti di uno o due ettari, e ogni appezzamento va geolocalizzato nella DDS. Se sei una torrefazione e compri il verde da un altro importatore dell’UE, non presenti una DDS tua: conservi il numero di riferimento della DDS di chi l’ha importato.

Allegato I

Codici NC interessati

Codice NCProdotto
0901Caffè, anche torrefatto o decaffeinizzato; bucce e pellicole di caffè; succedanei del caffè contenenti caffè
2101 11Estratti, essenze e concentrati di caffè (solubile)Dal 30 dicembre 2027
2101 12Preparazioni a base di estratti, essenze o concentrati di caffèDal 30 dicembre 2027

Il caffè solubile (2101 11 e 2101 12) è stato aggiunto dal Regolamento delegato (UE) 2026/2102 e si applica solo dal 30 dicembre 2027. Fino a quella data, chi importa caffè solubile non deve presentare la DDS per quel prodotto.

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Fornitori

Cosa chiedere al tuo fornitore

L’elenco dei produttori di quel lotto

Nome di ogni azienda agricola o produttore che conferisce caffè al container, con paese e regione. Nel caffè di cooperativa l’elenco ce l’ha la cooperativa; chiedilo per lotto e non per raccolto, perché è il lotto che dichiari.

Coordinate di ogni azienda agricola

Un punto (latitudine e longitudine con almeno sei decimali) per le aziende fino a 4 ha e un poligono del perimetro per quelle oltre 4 ha. Molte cooperative hanno già questi dati per Rainforest Alliance, 4C o commercio equo; verifica che ti arrivino in GeoJSON o in un formato convertibile senza perdere decimali.

Quali aziende finiscono in quale container

L’esportatore deve poterti dire quali produttori entrano in quella spedizione precisa. Se nella lavorazione a secco si mescola caffè tracciato e non tracciato, l’intero lotto resta scoperto.

Data o periodo di raccolta

La DDS chiede la data o l’intervallo di produzione (art. 9, par. 1, lett. e). Per il caffè basta la campagna, per esempio «raccolto principale da ottobre 2026 a gennaio 2027», purché sia successiva al 31 dicembre 2020.

Prove di legalità all’origine

Diritto d’uso del suolo e rispetto della normativa del paese di produzione (art. 2, punto 40): ambientale, del lavoro, fiscale. In pratica conviene partire dal titolo o dalla registrazione dell’azienda agricola e dai permessi richiesti dall’autorità locale.

Calendario

Scadenze

  1. Grandi e medie imprese che importano caffè, e tutti gli operatori a valle e i commercianti, di qualunque dimensione.
  2. Micro e piccole imprese (e persone fisiche) che importano caffè.
  3. Entra il caffè solubile (2101 11 e 2101 12).

Date del Regolamento (UE) 2023/1115 dopo la modifica del Regolamento (UE) 2025/2650.

Domande frequenti

Riguarda anche il caffè che tosto in Italia con chicchi importati?

Sì, la voce 0901 comprende il tostato. Se importi tu il verde, presenti la DDS allo sdoganamento. Quando vendi il tostato sei già un operatore a valle: non presenti un’altra DDS, ma conservi per 5 anni i numeri di riferimento delle DDS a monte.

Il certificato Rainforest Alliance o 4C mi basta?

Aiuta a ottenere i dati (gli enti di certificazione di solito hanno le coordinate delle aziende agricole), ma non sostituisce la dovuta diligenza. La responsabilità della DDS resta dell’operatore che importa.

Posso mettere in una DDS caffè di più cooperative?

Sì. Una DDS può comprendere più produttori e appezzamenti, purché ci siano tutti quelli che conferiscono caffè a quella spedizione. TRACES limita la dimensione totale della geolocalizzazione per DDS, quindi un lotto con centinaia di poligoni a volte va diviso in più dichiarazioni.

Cambia qualcosa se compro da un paese a basso rischio?

Per i paesi classificati a basso rischio (Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1093) si applica la dovuta diligenza semplificata dell’articolo 13: non devi fare la valutazione né l’attenuazione del rischio, ma devi comunque raccogliere la geolocalizzazione e le altre informazioni dell’articolo 9. Il Brasile, primo paese d’origine del caffè che arriva in Europa, è a rischio standard.

Cosa succede se un’azienda agricola è stata piantata su un terreno disboscato nel 2021?

Quel caffè non può essere immesso sul mercato dell’UE: la data limite è il 31 dicembre 2020. Se l’azienda è nel tuo lotto, devi escludere il suo caffè oppure non importare il lotto.

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