Guide EUDR

EUDR: verificare la deforestazione con il satellite

Di Juan Cantón (Francodesystems) ·

Si sovrappone la geometria dell’appezzamento a tre livelli pubblici: la mappa delle foreste 2020 del JRC (c’era una foresta?), la perdita annuale di copertura arborea dell’Università del Maryland (è andata persa dopo il 2020?) e le allerte giornaliere di Global Forest Watch (sta succedendo qualcosa ora?). Il risultato è un segnale da esaminare, non una prova di deforestazione, e va conservato con la versione e la data dei dati.

Cosa bisogna dimostrare sulla data limite

Il regolamento (UE) 2023/1115 richiede che la materia prima provenga da terreni non deforestati dopo il 31 dicembre 2020. La deforestazione è la conversione della foresta in superficie agricola (art. 2, punto 3), e foresta è un terreno di oltre 0,5 ha con alberi più alti di 5 m e una copertura della volta arborea superiore al 10 %, esclusi i terreni a uso prevalentemente agricolo o urbano (art. 2, punto 4).

L’operatore deve raccogliere informazioni conclusive e verificabili che il prodotto sia a deforestazione zero (art. 9, paragrafo 1, lettera g). Il regolamento non impone un set di dati preciso, ma le autorità possono usare immagini satellitari nei controlli (art. 18). Incrociare ogni appezzamento geolocalizzato con dati pubblici è il modo più diretto per sapere dove guardare prima di presentare.

I tre livelli e cosa mostra ciascuno

Ogni livello risponde a una domanda diversa, e nessuno basta da solo:

Dati pubblici per la verifica (verificato a novembre 2026)
LivelloCosa mostraRisoluzioneAggiornamento
Mappa delle foreste 2020 del JRC (GFC2020)Foresta o non foresta nel 202010 mRevisioni puntuali (V3 nov. 2025, V4 nel 2026)
Perdita di copertura arborea (UMD, Hansen)Anno in cui si è persa la copertura arborea30 m (Landsat)Una volta l’anno
Allerte integrate GFWDisturbi recenti, con data e confidenzaGriglia di 10 mGiornaliero
  • La mappa del JRC è prodotta dal Centro comune di ricerca della Commissione per l’EUDR. Secondo lo stesso JRC, il suo uso non è obbligatorio, né esclusivo, né giuridicamente vincolante. Su Global Forest Watch (GFW) compare come versione v2020.3; il JRC ha già pubblicato una versione 4.
  • La perdita annuale dell’Università del Maryland esce una volta l’anno. La versione v1.13, con dati fino al 2025, è stata pubblicata il 29 aprile 2026. Le precedenti sono uscite tra aprile e giugno, quindi quella del 2026 è attesa nella primavera 2027; verifica su GFW.
  • Le allerte integrate di GFW combinano più sistemi (GLAD, RADD e DIST-ALERT), coprono tutto il mondo e assegnano a ogni pixel un livello di confidenza: nominale, alta o massima. Servono a vedere cosa è successo dopo l’ultimo anno di dati annuali, ma GFW avverte che non misurano superfici.

Perché perdita non vuol dire deforestazione?

I dati del Maryland misurano la copertura arborea, non l’uso del suolo. Quando si taglia una piantagione di acacia o eucalipto per la cellulosa, il satellite vede sparire alberi e registra una perdita, anche se l’appezzamento viene ripiantato e resta quello che era nel 2020. Lo stesso accade con un incendio, una tempesta o il rinnovo di una piantagione vecchia. Anche le allerte DIST-ALERT segnalano i raccolti.

Vale anche al contrario. La mappa del JRC esclude le colture arboree agricole come la palma da olio, la gomma o il cacao, e può classificare alcune piantagioni forestali come non foresta. Un appezzamento di olio di palma piantato prima del 2020 risulterà di solito senza foresta nel 2020, ed è normale. Per questo conviene limitare la perdita alla foresta del 2020 e non leggerla su tutto l’appezzamento.

Per il legno bisogna guardare anche al degrado forestale, che il regolamento tratta a parte. Un taglio in una foresta piantata non è deforestazione, ma non si può neanche darlo per buono senza documenti del fornitore.

Come leggere il risultato di un appezzamento

Un risultato utile non dice mai «deforestato» né «pulito»: dice cosa hanno visto i dati e cosa fare. Sourevo usa questi esiti:

  • Nessuna perdita: nel 2020 c’era foresta e dopo il 2020 non si rileva al suo interno una perdita significativa.
  • Perdita, da esaminare: c’è perdita nella foresta del 2020 dal 2021 in poi. Si chiede una spiegazione al fornitore (rotazione della piantagione, incendio, autorizzazione al taglio) e si decide sulla base di prove.
  • Nessuna foresta nel 2020: la mappa del JRC non vede foresta sull’appezzamento. È il caso tipico dei terreni coltivati da tempo.
  • Non conclusivo: la superficie è troppo piccola per essere misurata, oppure ci sono allerte recenti ad alta confidenza successive ai dati annuali. Servono immagini o l’anno di dati successivo.

Per evitare rumore ai bordi, Sourevo ignora perdite inferiori a 0,1 ha o all’1 % della superficie, a meno che raggiungano 1 ha. Un appezzamento dichiarato come punto (fino a 4 ha) viene analizzato come un cerchio di 4 ha intorno al punto, con circa 113 m di raggio, e viene annotato come approssimazione: con il poligono reale il risultato è più affidabile.

Cosa conservare come prova

Le informazioni della dovuta diligenza si conservano per 5 anni (art. 12). Per una verifica satellitare significa conservare non solo l’esito, ma anche i dati usati: set di dati, versione esatta (per esempio UMD v1.13 con dati fino al 31-12-2025), fino a che giorno arrivano le allerte, data della verifica, geometria analizzata e perdita per anno.

Un risultato invecchia. Quando il Maryland pubblica un anno nuovo o il JRC cambia la mappa, una verifica vecchia non riflette più i dati in vigore. Sourevo considera valido un risultato per 30 giorni con la stessa geometria e lo segna come superato quando esce una nuova versione dei dati. Alla presentazione della DDS congela nel fascicolo il risultato di ogni appezzamento con versioni e date. Come tutto questo si inserisce nella valutazione del rischio e in una DDS valida è spiegato in quelle guide.

Cosa il satellite non vede

La verifica è un filtro, non tutta la dovuta diligenza:

  • Nuvole: Landsat è ottico e nelle zone tropicali nuvolose può metterci tempo a vedere un cambiamento. Le allerte radar (RADD) aiutano, ma non coprono tutto.
  • Risoluzione: un pixel Landsat corrisponde a circa 0,09 ha. Radure molto piccole o tagli selettivi sotto le chiome possono non comparire.
  • Geometria: se il GeoJSON del fornitore è disegnato male o spostato, si verifica il posto sbagliato.
  • Legalità: titoli fondiari, autorizzazioni, diritti dei lavoratori o consenso delle comunità non si vedono dallo spazio. L’art. 9, paragrafo 1, lettera h, chiede informazioni a parte.
  • Paesi a basso rischio: con la dovuta diligenza semplificata (art. 13) non serve valutare il rischio, ma la geolocalizzazione resta obbligatoria.

Domande frequenti

È obbligatorio usare la mappa delle foreste del JRC?
No. Il JRC dice che il suo uso non è obbligatorio, né esclusivo, né giuridicamente vincolante. Puoi usare altri dati o immagini, purché documenti cosa hai usato e perché hai concluso che il rischio è trascurabile.
Il satellite segna una perdita nel 2023 su una piantagione di eucalipto. Posso presentare?
Solo se, dopo l’esame, il rischio resta trascurabile: per esempio con prove che la piantagione esisteva già nel 2020 ed è stata tagliata a rotazione. Conserva quelle prove con la verifica. Se non ci sono, lascia l’appezzamento fuori dal lotto.
Ogni quanto va ripetuta la verifica?
Il regolamento non fissa una frequenza. È ragionevole ripeterla quando cambia la geometria, quando esce una nuova versione dei dati annuali e prima di ogni DDS se l’ultimo risultato ha qualche settimana. Le allerte giornaliere servono a sorvegliare nel frattempo.
Perché il mio appezzamento risulta «senza foresta nel 2020» se ha alberi?
Perché la mappa del JRC esclude le colture arboree agricole (palma, gomma, cacao, caffè) e può non contare come foresta alcune piantagioni forestali. Per l’EUDR di solito è un buon segno, ma conviene confermare che la piantagione esisteva già nel 2020.

Vuoi vedere come funzionerebbe con le tue spedizioni?

Sourevo raccoglie gli appezzamenti dei tuoi fornitori, valida la geolocalizzazione e presenta la DDS in TRACES. Se fa al caso tuo, lo proviamo con una tua spedizione.

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Fonti: Regolamento (UE) 2023/1115 (EUR-Lex) · Osservatorio dell’UE sulla deforestazione: mappa delle foreste 2020 · JRC: Global map of forest cover 2020, versione 4 · JRC: rapporto sulla versione 3 della mappa (JRC146622) · Università del Maryland: Global Forest Change v1.13 (dati 2001-2025). Sono informazioni generali; per un caso concreto vale quello che dicono il tuo consulente o l’autorità competente.